LAXA MECH Flacone 250 ml


Marchio: Gianluca Mech


Codice Min. 902584111


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LAXA MECH Flacone 250 ml
Laxa-Mech contiene 10 erbe officinali che contribuiscono a stimolare efficacemente l’attività intestinale, nei momenti di difficoltà. Con Lino Rabarbaro crea una coppia vincente che aiuta l’apparato intestinale, a ritrovare quella naturale regolarità che purifica e alleggerisce il corpo.
Le funzioni intestinali:
Un intestino regolare è fondamentale per il benessere del nostro organismo. Attraverso questa vianoi ci liberiamo di numerose sostanze tossiche, prodotti del catabolismo, costituenti della dieta che non possono essere assorbiti ed utilizzati. La costipazione, talvolta, puòessere un grosso problema, accompagnata da dolori, bruciori, flatulenza che possono influire negativamente sulla vita sociale. L’alimentazione odierna fatta di cibi veloci e purtroppo ricca di grassi e zuccheri e sempre più povera di fibre. Inoltre l’idratazione, fattore fondamentale per l’organismo, spesso è carente. Bere almeno un litro d’acqua al giorno è fondamentale nella prevenzione della stipsi. Per stimolare l’intestino è necessario inoltre l’esercizio fisico: camminare a passo sufficientemente veloce per un periodo di almeno 20-30 minuti. Nel caso di mancata attività intestinale per 3 giorni nell’adulto o 4 nel bambino si parla di stipsi.
Ingredienti - 10 piante -
ALOE MALVA
RABARBARO PSILLIO
CASSIA CARCIOFO
CAMOMILLA LINO
ANICE MELISSA

N.B.: Le piante utilizzate sono selvatiche o comunque non trattate con agenti chimici.Il prodotto non contiene né alcool, né zuccheri. Una volta aperto va consumato entro 30 giorni.Le piante presenti nel prodotto Laxa-mech sono state scelte tra quelle che la tradizione e la scienza hanno accertato possedere proprietà ed effetti che, utilizzate in funzione di integrazione alimentare, possono essere favorevoli al benessere e alla regolarità delle funzioni intestinali.Si riportano qui di seguito alcuni dati da bibliografia in merito a queste piante dai quali risulta la loro idoneità a svolgere attività di integrazione alimentare con funzione salutistica. Il prodotto risulta funzionale grazie alla combinazione dei suoi costituenti. Il primo gruppo di piante si occupa del richiamo dell’acqua a livello intestinale i modi anche diversi ecco Senna, Psillio e Aloe. La Cassia è un subfruttice erbaceo originario dell’Egitto e del Sudan, ma coltivato in tutta l’Asia tropicale. La droga è costituita dalle foglie. Queste ultime sono estremamente ricche di mucillagine, glucosidi naftalenici, derivati antracenici e derivati diantronici detti sennosidi. A livello dell’intestino i derivati antrachinonici, tra cui i sennosidi, determinano una leggera irritazione con conseguente richiamo forzato dell’acqua, idratazione delle feci ed evacuazione delle stesse. Lo Psillio è originario della regione mediterranea, coltivato in Francia ed in Spagna. La droga è costituita dal guscio del seme del frutto essiccato. Esso contiene fino al 30% di mucillagine oltre che numerosi polisaccaridi ed alcaloidi monoterpenici. Le mucillagini hanno la proprietà di assorbire l’acqua e favorire l’idratazione delle feci oltre a svolgere un azione meccanica di spinta sulle pareti intestinali. La droga è oggetto di una monografia europea che ne indica l’uso per la costipazione frequente, ma anche in caso di fistole anali, emorroidi, infiammazioni intestinali. Il Lino è una pianta annuale spontanea, oltre che per le fibre tessili, i suoi semi ed il suo olio sono stati a lungo studiati per le loro proprietà terapeutiche. Il Lino presenta infatti proprietà emollienti ed antinfiammatorie dovute alle mucillagini contenute nei semi con struttura simile a quelle di Psillio e alla componente di acidi grassi interni (alfa-linolenico) precursore di sostanze antinfiammatorie endogene. Il primo Aloe menzionato nelle antiche materie mediche è quello di Socotra; l’Aloe socoitrina infatti era vendutissima nelle spezierie come purgante. I prodotti principali ottenuti dall’Aloe sono due: un succo ottenuto da cellule specializzate al di sotto dell’epidermide ed un gel ottenuto dal tessuto parenchimatico che si trova nella parte più profonda. Il succo ha proprietà catartiche con azione sul colon. L’aloina stimola la secrezione degli elettroliti e dell’acqua dall’intestino mediante aumento della pressione interna che stimola la peristalsi. Le energiche proprietà lassative sono anche da ricondurre all’aloemodina, un antrachinone che facilita la peristalsi intestinale con i meccanismi di cui sopra. La seconda classe di piante lavora sul riequilibrio gastro-digestivo: Malva, Anice, Camomilla, Melissa agiscono sul processo digestivo, stimolandolo.
La Malva è una pianta estremamente comune e diffusa. La droga, costituita da fiori e foglie, è caratterizzata da un elevato tenore in carboidrati complessi (mucillagini): metilpentosi, esosi di cellulosa e acido galatturonico. La mucillagine calma le infiammazioni delle mucose e le protegge dagli stimoli. A livello gastrico la malva coadiuva il muco normalmente secreto dalle cellulle, aumentando le difese della parete nei confronti dell’acido cloridrico presente. Il decotto di questa pianta veniva usato nell’antica Roma dopo i bagordi notturni delle feste.L’estratto è molto sicuro e non presenta nessun tipo di tossicità. La Camomilla è una Asteracea molto diffusa in tutta Europa. L’attenzione su questa pianta è rivolta principalmente a due famiglie di composti chimici: l’olio essenziale ed i polifenoli. L’olio essenziale è di colore blu per la presenza di derivati azulenici tra cui il più rappresentativo è il camazulene. Questa molecola, isostero del naftalene, è un prodotto di degradazione della matricina. Altri costituenti sono il bisabololo e lo (Z)-en-in-dicicloetere.Le principali attività dell’estratto sono antinfiammatoria, spasmolitica. L’estratto è sicuro poiché la DL50 supera i 5 g/Kg. La Melissa agisce da spasmolitico e da miorilassante intestinale risolvendo i disturbi gastroenterici legati a problematiche nervose. La Melissa è una Lamiacea originaria dell’Asia Minore. È arrivata in Europa nel Medio Evo e, da allora, viene impiegata come sedativo a livello della mucosa gastrointestinale. Nella sua composizione si sono riconosciuti derivati di natura terpenica dall’attività sedativa, tra di esse vanno ricordate: nerale (cis-citrale), geraniale (trans-citrale) e citronellale.
Test clinici condotti hanno evidenziato un effetto positivo sui disturbi gastroenterici a cui sia legata una componente ansiosa o stressogena. L’estratto non presenta tossicità acuta e cronica. L’Anice svolge una azione carminativa mirata all’apparato gastrointestinale. L’Anice è stato utilizzato per la prima volta dalla medicina tradizionale cinese. Particolarmente importante, anche in questo caso, è l’anetolo che è stato ritrovato nell’olio essenziale. L’estratto è attivo nelle problematiche legate alla cattiva digestione, migliora il processo ed incrementa la velocità di svuotamento gastrico. Un’attività secondaria all’azione depurativa, ma comunque interessante è sulle cefalee, nausee e palpitazioni legate ai problemi gastrici. Il terzo gruppo di estratti contribuisce all’attività aumentando e facilitando la liberazione di bile nel lume intestinale, si ricordano: Carciofo e Rabarbaro. Il Carciofo appartiene alle Asteraceae, ancestralmente sembra avere antenati comuni con il cardo. La sua attività si svolge per la presenza nel suo estratto di derivati caffeici e flavonici. Tra i derivati dell’acido caffeico è rappresentativo l’acido clorogenico. Non si deve poi dimenticare la Cinaropicrina. MelissaL’azione è fondamentalmente di tipo depurativo epatico. Esistono due meccanismi d’azione distinti:aumento nella sintesi di acidi biliari e riduzione della sintesi del colesterolo. L’attività coleretica (favorisce e stimola la produzione della bile) e colagoga (favorisce il deflusso della bile dal fegato all’intestino) fa del carciofo uno stimolante della funzionalità epatica ineguagliabile. L’estratto è privo di tossicità. Il Rabarbaro, è conosciuto sia come colagogo che come coleretico, la sua attività è quindi di tipo drenante epatico analogamente al carciofo. La droga non è tossica alle dosi terapeutiche, ma in gravidanza bisogna fare attenzione poichè alcuni costituenti possono passare nel latte e, attraverso di essi, passare al bambino.
Consigli d’uso riportati nel flacone:
Per un corretto uso alimentare si consiglia l’assunzione di due o tre misurini diluiti in mezzo bicchiere di acqua tiepida prima di cena.
1 misurino = 10 ml
Dose massima giornaliera consigliata 50 ml
Ulteriori consigli d’uso:
Agitare prima dell’uso.

 

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