ASPIRINA 400MG GRANULATO EFFERVESCENTE CON VITAMINA C - 10 BUSTINE


Marchio: Bayer


Codice 004763153


  Dispositivo medico


6,60


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ASPIRINA 400MG GRANULATO EFFERVESCENTE CON VITAMINA C - 10 BUSTINE

Questo prodotto è un farmaco senza obbligo di ricetta (OTC - SOP), è importante leggere sempre il foglietto illustrativo e le avvertenze prima dell’utilizzo.

DENOMINAZIONE:
ASPIRINA 400 MG GRANULATO EFFERVESCENTE CON VITAMINA C

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Analgesici-analgesici (non oppioidi) e antipiretici-acido acetilsalici lico e derivati.

PRINCIPI ATTIVI:
Una bustina contiene: acido acetilsalicilico 400 mg, acido ascorbico ( vitamina C) 240 mg.

ECCIPIENTI:
Acido citrico, sodio citrato monobasico, sodio bicarbonato, sodio carb onato, concentrato d’arancia, aroma di arancia in polvere, saccarina, E 110, saccarosio.

INDICAZIONI:
Terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.
Trattamento sintomatico di mal di testa e di dent i, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDARI:
Ipersensibilita’ a principi attivi, ad altri analgesici/antipiretici/f armaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli e ccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; insufficienza r enale, cardiaca o epatica gravi, deficit della glucosio-6-fosfato deid rogenasi; trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg/se ttimana o piu’) o con warfarin; anamnesi di asma indotta dalla sommini strazione di salicilati o sostanze ad attivita’ simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e ragazzi di eta’ inferiore a 16 anni.

POSOLOGIA:
Versare in mezzo bicchiere d’acqua, o piu’, il contenuto della bustina .
Mescolare con un cucchiaino.
Prima di bere attendere che cessi la li eve effervescenza.
1 bustina ripetendo, se necessario, la dose ad inte rvalli di 4-8 ore fino a 3-4 volte al giorno.
L’uso del prodotto e’ ri servato ai soli pazienti adulti.
Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e’ sufficiente ad alleviare i sinto mi (dolore e febbre).
Non superare le dosi consigliate.
I soggetti mag giormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi devono segu irne scrupolosamente le istruzioni.
Non assumere il prodotto per piu’ di 3-5 giorni.
Usare il medicinale per il periodo piu’ breve possibile .
Assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, co munque, a stomaco pieno.

CONSERVAZIONE:
Conservare ad una temperatura non superiore ai 25 gradi C.

AVVERTENZE:
L’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilita’.
Nei soggetti con asma e/o rinite e/o orticaria le re azioni possono essere piu’ frequenti e gravi.
In rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente fatali.
Nei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede una accurata valutazione del rapporto rischio/beneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilita’; soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointest inali.
L’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale.
Per tale motivo que sti farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gas trointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.
E’ prudente che ne e vitino l’uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gast rointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.
Anche i soggetti con abitudine all’assunzione di forti quantita’ di alcool sono maggiorment e esposti al rischio di lesioni gastrointestinali.
Nei soggetti affett i da difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti l’ acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare una grave ridu zione delle capacita’ emostatiche esponendo a rischio di emorragia.
L’ acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di una ri duzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica.
L’acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell ’asma.
Il rischio di effetti indesiderati gravi e’ maggiore nei sogget ti in eta’ geriatrica.
Il granulato effervescente non deve essere util izzato nei bambini e nei ragazzi di eta’ inferiore ai 16 anni.
L’acido acetilsalicilico puo’ interferire con l’eliminazione dell’acido urico : alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse pos sono ridurne l’escrezione.
Occorre inoltre considerare che l’acido ace tilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gott a ritardandone la diagnosi.
E’ anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici.
La vitamina C (acido ascorbico) deve essere usata con cautela da soggetti con predisposizione alla nefrolitiasi c alcio-ossalica o con nefrolitiasi ricorrente.
L’uso di acido acetilsal icilico in associazione ad alcuni farmaci puo’ aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi.
Non usare l’acido acetilsalicilico insiem e ad un altro FANS o, comunque, non usare piu’ di un FANS per volta.
L ’uso di acido acetilsalicilico potrebbe interferire con la fertilita’; di cio’ devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in p articolare le donne che hanno problemi di fertilita’ o che sono sottop oste ad indagini sulla fertilita’.
Il granulato effervescente con vita mina C contiene sodio.
Il medicinale contiene saccarosio.
La presenza del colorante E 110 puo’ causare reazioni allergiche.
Se si deve esser e sottoposti ad un intervento chirurgico e nei giorni precedenti si e’ fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre inform arne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione.
L’acido a cetilsalicilico puo’ essere causa di sanguinamento gastrointestinale e occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto.
Prima di somministrare un qualsiasi medicinale dev ono essere adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni in desiderate.
L’assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.

INTERAZIONI:
Associazioni controindicate.
Metotrexato: aumento dei livelli plasmati ci e della tossicita’ del metotrexato; il rischio di effetti tossici e ’ maggiore se la funzione renale e’ compromessa.
Warfarin: grave aumen to del rischio di emorragia per potenziamento dell’effetto anticoagula nte.
Associazioni non raccomandate.
Antiaggreganti piastrinici: aument o del rischio di emorragia per somma dell’effetto antiaggregante.
Trom bolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell’effetto farmacologico.
FANS: aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.
Metotrexato (dosi inferiori a 15 mg/settimana): l’aumento del rischio di effetti tossici deve ess ere considerato anche per il trattamento con metotrexato a bassi dosag gi.
Inibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): increme nto del rischio di sanguinamento dell’apparato gastrointestinale super iore a causa di un possibile effetto sinergico.
Associazioni che richi edono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio.
ACE-ini bitori: riduzione dell’effetto ipotensivo; aumento del rischio di comp romissione della funzione renale.
Acido valproico: aumento dell’effett o dell’acido valproico.
Antiacidi: gli antiacidi assunti contemporanea mente ad altri farmaci possono ridurne l’assorbimento; l’escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.
Antidiabeti ci: aumento dell’effetto ipoglicemizzante; l’uso dell’acido acetilsali cilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia.
Digossina: aumento della concentra zione plasmatica di digossina per diminuzione dell’eliminazione renale .
Diuretici: aumento del rischio di nefrotossicita’ dell’acido acetils alicilico e degli altri FANS; riduzione dell’effetto dei diuretici.
Ac etazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossici ta’).
Fenitoina: aumento dell’effetto della fenitoina.
Corticosteroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia dell ’ insufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesioni gast rointestinali; a causa dell’aumentata eliminazione dei salicilati indo tta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmatici di sali cilato.
Per contro dopo interruzione del trattamento corticosteroideo, si puo’ verificare sovradosaggio di salicilati.
Metoclopramide: aumen to dell’effetto dell’acido acetilsalicilico per incremento della veloc ita’ di assorbimento.
Uricosurici: diminuzione dell’effetto uricosuric o.
Zafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast .
Deferoxamina: l’uso concomitante di acido ascorbico puo’ determinare un’ aumentata tossicita’ tissutale del ferro specialmente a livello c ardiaco e causare scompenso cardiaco.
Il granulato effervescente conti ene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell’ormone tir oideo levotiroxina.
La somma degli effetti dell’alcool e dell’acido ac etilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinal e e prolungamento del tempo di sanguinamento.
E’ comunque opportuno no n somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall’impie go del prodotto.

EFFETTI INDESIDERATI:
Gli effetti indesiderati osservati piu’ frequentemente sono a carico d ell’apparato gastrointestinale.
Questi disturbi possono essere parzial mente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno.
Patologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinamento, a nemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine in casi estremamente rari.
A seguito di emorragia puo’ manifestarsi anem ia acuta e cronica post-emorragica/sideropenica con le relative altera zioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clini ci come astenia, pallore e ipoperfusione.
Patologie del sistema nervos o: cefalea, capogiro; raramente: sindrome di Reye; da raramente a molt o raramente: emorragia cerebrale che in casi isolati puo’ risultare po tenzialmente letale.
Patologie dell’orecchio e del labirinto: tinnito.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: sindrome asmatica, rinite, congestione nasale, epistassi.
Patologie cardiache: distress cardiorespiratorio.
Patologie dell’occhio: congiuntivite.
Patologie ga strointestinali: sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi g astrici, pirosi, dolore gastrointestinale gengivorragia.
Vomito, diarr ea, nausea, dolore addominale crampi forme; raramente: infiammazione g astrointestinale, erosione gastrointestinale, ulcerazione gastrointest inale, ematemesi, melena, esofagite; molto raramente: ulcera gastroint estinale emorragica e/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio.
P atologie epatobiliari.
Raramente: epatotossicita’ che si manifesta con un aumento delle transaminasi.
Patologie della cute e dei tessuti sot tocutanei: eruzione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angio edema.
Patologie renali ed urinarie: alterazione della funzione renale , sanguinamenti urogenitali.
Patologie sistemiche e condizioni relativ e alla sede di somministrazione: emorragie peri-operatorie, ematomi.
D isturbi del sistema immunitario.
Raramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cli niche.
La SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o r icorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entit a’: da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita’ a dis orientamento, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di cos cienza.
E’ da tener presente la variabilita’ del quadro clinico: anche il vomito puo’ mancare o essere sostituito dalla diarrea.
Se questi s intomi insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio i nfluenzale durante il quale e’ stato somministrato acido acetilsalicil ico o altri medicinali contenenti salicilati, l’attenzione deve immedi atamente essere rivolta alla possibilita’ di una SdR.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
L’inibizione della sintesi delle prostaglandine puo’ influire negativa mente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale.
Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore de lla sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza.
D urante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l’acido acetilsalic ilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necess ita’.
Qualora farmaci contenenti acido acetilsalicilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo t rimestre di gravidanza, il trattamento dovra’ essere il piu’ breve pos sibile e la dose la piu’ bassa possibile.
Durante il terzo trimestre d i gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle i prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita’ cardiopolmonare, disfunzione re nale; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: possibil e prolungamento del tempo di sanguinamento, inibizione delle contrazio ni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.
Conseg uentemente, l’acido acetilsalicilico e’ controindicato durante il terz o trimestre di gravidanza.
Il farmaco e’ controindicato durante l’alla ttamento.

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